<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049</id><updated>2011-04-21T17:11:31.979-07:00</updated><title type='text'>letteratura</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>26</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-9952407024716696</id><published>2007-04-26T07:12:00.000-07:00</published><updated>2007-04-26T07:53:57.815-07:00</updated><title type='text'>LA SCOPERTA TOPOGRAFICA</title><content type='html'>Quando il papi aveva regalato a Luigino la maschera con il boccaglio e le pinne, si era voluto accertare che il cicci avesse davvero compreso l'importanza di quel dono e così gli aveva detto:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ricordati, Luigino, che i tesori più belli si trovano in fondo al mare."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La successiva, ineluttabile carezza intendeva proprio sottolineare l'importanza del momento, una sorta di rituale di passaggio celebrato sotto l'ombrellone.&lt;br /&gt;In effetti, Luigino si rese subito conto delle potenzialità dei mezzi a sua disposizione ed iniziò ad esplorare coraggiosamente i fondali degli abissi (a non più di dieci metri di distanza dalla mami). Quell'estate, comunque, trovò una conchiglia enorme. S'imbatté in una tartaruga vecchia e lenta. Ingaggiò una fiera battaglia contro un pesce drago che pensava di poter morire in pace vicino al tratto di costa dov'era nato ma che con ogni evidenza aveva commesso un errore di valutazione.&lt;br /&gt;Un giorno, verso la fine delle vacanze, il cicci decise di eludere la sorveglianza della mami e nuotò oltre l'ultimo faraglione. Quindi, andò ad infrattarsi in un'insenatura sconosciuta e... all'improvviso, in quel verde universo liquido, si accorse che c'erano delle gambe. Due gambe tornite, levigate e sode. Le circumnavigò con attenzione e, alla fine del giro, riemerse e ciò che vide fu come una rivelazione (!): un caldo intreccio di riccioli mori setosi fradici che gli comunicarono un senso di assoluta vertigine, di benessere e di eccitazione. Quella massa pelosa scomposta ed indecifrabile, in particolare, si produceva in uno sbuffo un po' barocco proprio sopra una piega a forma di &lt;strong&gt;V,&lt;/strong&gt; come un arzigogolato bocciolo rosa appena dischiuso nella carne biancolattea di quel florido ventre.&lt;br /&gt;Più tardi Luigino corse dal genitore, ciabattando con le pinne sulla sabbia e gridando a gran voce:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Papi papi, i tesori più belli si trovano fuori dal mare, sulla terra!!!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-9952407024716696?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/9952407024716696/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=9952407024716696' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/9952407024716696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/9952407024716696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/04/la-scoperta-topografica.html' title='LA SCOPERTA TOPOGRAFICA'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-6975774781954094521</id><published>2007-04-20T01:18:00.000-07:00</published><updated>2007-04-20T01:58:03.091-07:00</updated><title type='text'>GATTI (3)</title><content type='html'>Valentino è un bel gattone nero che si muove sinuoso, come una femmina, da quel gran seduttore che è sempre stato. Ancora cucciolo, quand'era solo una palletta di pelo con due occhietti gialli gialli (due lucette luminescenti), ha fatto innamorare di sé una delle ragazze più corteggiate di Trastevere e da allora sono stati dolori per i vagheggini di Santa Maria sopra Minerva perché quel dannato micetto ha sempre reclamato per sé tutte le coccole della bella! E lei lo accudiva e lo vezzeggiava e gli sussurrava delle parolette così dolci ma così dolci che non pochi avrebbero rinunciato volentieri ad una parte del corpo, pur di sentirle risuonare soavemente nelle LORO orecchie.&lt;br /&gt;La bella non aveva più tempo per gli innamorati!&lt;br /&gt;Uno, spinto fin sull'orlo della disperazione, fece un ingegnoso tentativo per eliminare Valentino: catturò una gatta in calore, una miciona rossa con gli occhi di giada, un vero schianto felino e la segregò nel cortiletto antistante al palazzo, dove viveva la bella con il suo adorato ciccino, come lo chiamava nei momenti di intimità.&lt;br /&gt;La micia mugolava e si lamentava, si lamentava e mugolava finché Valentino perse la testa e si gettò su di lei dal quinto piano. Per fortuna era già grandicello e, perciò, finì per rimbalzare sui mattoni del cortile e volteggiare in aria. La successiva ricaduta venne attutita da un ramo di platano e l'adorato ciccino semistordito roteò in tal modo sull'Isola Tiberina, chiedendosi dove avesse sbagliato (troppa rincorsa?). Parecchi automobilisti rallentarono spaventati sul lungotevere...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E chi cazzo è? L'Omo Ragno?" - si domandò uno, in particolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bella corse a recuperare il suo micetto e per evitare altri spaventi del genere decise di fargli tagliare le palle (ahia!). Con la conseguenza che Valentino divenne sempre più grasso ed indolente e, quindi, sempre più bisognoso di vezzi e coccole, assorbendo tutto il tempo residuo della padroncina. Quest'ultima non esitò a lasciare gli ultimi tre o quattro fidanzati, scornando l'attentatore il quale, comunque, si riconsolò, adottando la miciona rossa e non facendole mai mancare nulla.&lt;br /&gt;Eh, avevano ragione gli Egizi che consideravano il gatto un essere divino.&lt;br /&gt;Valentino, pure senza gli attributi di un tempo, riesce ancora a tener avvinta a sé "la bona tra le bone".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-6975774781954094521?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/6975774781954094521/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=6975774781954094521' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/6975774781954094521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/6975774781954094521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/04/gatti-3.html' title='GATTI (3)'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-8204776280250508704</id><published>2007-04-16T07:30:00.000-07:00</published><updated>2007-04-16T07:58:57.534-07:00</updated><title type='text'>DIRITTO ALLO SCIOPERO</title><content type='html'>Da una statistica dell'ISTAT il quaranta per cento degli impiegati pubblici è venuto a sapere che riceve lo stipendio soltanto perché il restante sessanta si spacca la schiena anche per loro. Che vergogna! Ci sono persino dei funzionari dello Stato che osano lavorare per un salario da fame (una media di 1.200/1.300  euro mensili), gettando così il discredito sull'intera categoria. Gli elementi più politicizzati si attaccano immediatamente al telefono e si fanno sentire da quegli altri pusillanimi dei sindacalisti! Il passaparola si mette in moto e, mentre l'indignazione monta, si provvede ad organizzare una manifestazione di protesta, a Roma, fra lo stupore dei mass media e l'incredulità di Prodi che, in buona fede, pensa di stare su Marte.&lt;br /&gt;Nemmeno una settimana dopo, centinaia di migliaia di impiegati nullafacenti e parassiti sfilano per le strade della capitale (e le cifre non sono gonfiate!). Un corteo altrettanto lungo non lo si vedeva dai tempi della Grande Marcia di Mao, quando si trattava di far mollare la Cina a quel filoimperialista di Chang Kai Scheck.&lt;br /&gt;Vengono gridati i più improbabili degli slogan...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SI AL LAVORO DEGLI ALTRI!!!&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SE IL LAVORO E' UN VALORE PERCHE' NON LO PAGATE?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IN PARLAMENTO VI AMMAZZATE DI FATICA, VERO?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mancano i provocatori: un giornalista va ad intervistare il leader del movimento (i NO LABOUR), un grassone che si crede il più intelligente di tutti perché non fa mai un cazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non vi sembra di esagerare?"&lt;br /&gt;"Giovanotto, porta rispetto a chi la sa più lunga di te."&lt;br /&gt;"Già sei proprio un furbone tu... lo sai che è per colpa della gentaglia come voi, se mi hanno fatto un contratto da cococò?"&lt;br /&gt;"Ti sta bene, leccaculi della RAI!"&lt;br /&gt;"Impiegato di merda!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si picchiano al cospetto di due celerini che si sono seduti su un marciapiede ed hanno deposto i mitici manganelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Interveniamo?" - domanda il più giovane dei due.&lt;br /&gt;"Lascia che si scannino a vicenda... per quei quattro soldi che ci danno non vale la pena di menare le mani." - gli risponde il più anziano.&lt;br /&gt;"Peccato: è così divertente spaccare le teste!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, la piazza esplode.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-8204776280250508704?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/8204776280250508704/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=8204776280250508704' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/8204776280250508704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/8204776280250508704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/04/diritto-allo-sciopero.html' title='DIRITTO ALLO SCIOPERO'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-9193194579196879495</id><published>2007-04-10T06:49:00.000-07:00</published><updated>2007-04-10T07:16:33.702-07:00</updated><title type='text'>LA PEDOPHILE</title><content type='html'>Madame Fleurdalise siede serena sul banco degli imputati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non prova vergogna per la sua condotta?" - la interroga incalzante il pubblico ministero.&lt;br /&gt;"Niente affatto. Mi considero al contrario una benefattrice dell'umanità." - risponde lei in tono piccato.&lt;br /&gt;"Benefattrice perché seduceva i nostri giovani figli non ancora giunti sulla soglia dell'adolescenza!?!"&lt;br /&gt;"Ma certo! Li riempivo di tenerezza, li coccolavo, li amavo... tutti, nessuno escluso! Senza contare che impartivo loro anche una corretta educazione sessuale."&lt;br /&gt;"Questo... questo è scandaloso!"&lt;br /&gt;"O preferiva forse che si guastassero la vista a forza di masturbarsi su quelle odiose riviste o che andassero con le peggiori prostitute di strada, prendendosi chissà quali malattie?"&lt;br /&gt;"Ma..."&lt;br /&gt;"Lei è un moralista, un bacchettone, un baciapile!!! Vada a leccare i preti."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudice del dibattimento è incantato dall'esile figura di madame Fleurdalise, una bionda quarantenne sofisticata ed altera. Alta. Magra. Fasciata in un impeccabile tailleur color lavanda. Con due gambe a dir poco strepitose. Ed un culo stratosferico!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Signor magistrato non interviene?" - si lamenta il pubblico ministero.&lt;br /&gt;"Eh? Ah, si! Madame Fleurdalise si limiti a rispondere alle domande."&lt;br /&gt;"Oh, signor magistrato, troppo facile! Si ricorda di quando aveva quindici anni? Avrebbe desiderato che una donna come me si interessasse ai suoi bisogni, che le spalancasse i cancelli del fantasmagorico mondo dell'eros nella maniera più dolce e delicata possibile e che, infine, l'amasse sinceramente?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giudice soffre: sta lì lì per consentire... ma non può, dannazione, non può!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-9193194579196879495?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/9193194579196879495/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=9193194579196879495' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/9193194579196879495'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/9193194579196879495'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/04/la-pedophile.html' title='LA PEDOPHILE'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-2432454921658708577</id><published>2007-04-03T00:20:00.000-07:00</published><updated>2007-04-10T06:48:49.231-07:00</updated><title type='text'>LA GRANDE MORIA DELLE VACCHE</title><content type='html'>Il mio era un ufficio come gli altri: i professionisti capaci ed onesti erano sfruttati peggio degli schiavi al tempo dell'impero romano mentre quelli che non sapevano fare niente facevano carriera a rotta di collo. Oddio, non è giusto affermare che in particolare le signore, quelle che facevano carriera beninteso, non sapessero fare proprio niente: ognuna aveva la sua specializzazione, in realtà. Chi era brava in un modo, chi in un altro eppure le qualifiche ufficiali non rendevano bene l'idea. Pr, curatrice dell'immagine, creative woman, topa manager... tutti nomi metaforici.&lt;br /&gt;Un giorno i profitti dell'azienda iniziarono a calare. Calavano e calavano e calavano. Ben presto ci si rese conto che si era quasi raggiunto il punto del non ritorno ed il Gran Capo, il Presidente dei Presidenti, un'Entità quasi metafisica, di cui alcuni mettevano in dubbio persino l'esistenza, decise che i pompini stavano cominciando a costargli davvero troppo.&lt;br /&gt;La mattina seguente mi recai a lavoro e non trovai più né una pr, né una curatrice dell'immagine, né una creative woman e neppure una topa manager piccina piccina. I loro uffici erano chiusi. Nessuno sapeva che fine avessero fatto... non c'era rimasto neanche l'odore.&lt;br /&gt;Il fenomeno appena descritto è noto presso gli esperti di settore, ancora oggi, come LA GRANDE MORIA DELLE VACCHE.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-2432454921658708577?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/2432454921658708577/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=2432454921658708577' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/2432454921658708577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/2432454921658708577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/04/la-grande-moria-delle-vacche.html' title='LA GRANDE MORIA DELLE VACCHE'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-6615310154785525316</id><published>2007-03-29T09:26:00.000-07:00</published><updated>2007-03-31T06:48:08.907-07:00</updated><title type='text'>I SACHEM</title><content type='html'>Aquila che vola nel plumbeo cielo ha riunito il consiglio dei sachem per decidere sulla sorte di Gatta Selvatica, Forellino Dolce e Calda Boccuccia: ultimamente le imprese di quelle tre si sono rivelate pericolose addirittura per la sopravvivenza stessa della tribù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Forellino l'accasiamo nel taipee di Uccello di Legno, così le sue mogli la pianteranno di lamentarsi per via della loro relazione segreta." - propone Nube nera, dopo aver aspirato una larga boccata dal calumet.&lt;br /&gt;"Gli obblighi familiari la faranno maturare: è una buona idea. " - approva Aquila.&lt;br /&gt;"Ma, allora, è vero che tra i due..." - mormora Ascia insanguinata.&lt;br /&gt;"Non sono affari nostri ma sì, è tutto vero." - riprende Nube.&lt;br /&gt;"E di Boccuccia e Gatta che ne facciamo?" - domanda Aquila che non gradisce le distrazioni.&lt;br /&gt;"Gatta Selvatica è diventata ingestibile da quando Uccello ha mostrato di preferire l'amica a lei." - osserva Nube.&lt;br /&gt;"Mi preoccupa anche Boccuccia: è furba ed ha la lingua lunga... non sai mai dove va a parare." - continua Ascia.&lt;br /&gt;"Ci sono! Possiamo sacrificare un paio di ronzini ed un vecchio fucile per proporle in matrimonio al sachem di un altro villaggio, uno che non le conosce, è ovvio!"- esclama Aquila.&lt;br /&gt;"Gatta ha fascino ed a prima vista incanta... forse forse ci riusciamo. - sentenzia Nube - Peccato, però, per quel suo caratterino."&lt;br /&gt;"Ma nessuno se le prenderà mai tutte e due insieme." -  scrolla il capo pieno di penne Ascia.&lt;br /&gt;"Resta fuori Boccuccia? Bene, la vendiamo al bordello di Ma' Barkley. Ci facciamo una cassa di acqua di fuoco o qualche doppietta sempre buona per impallinare i visi pallidi che sconfinano."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il consiglio approva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-6615310154785525316?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/6615310154785525316/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=6615310154785525316' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/6615310154785525316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/6615310154785525316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/03/i-sachem.html' title='I SACHEM'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-5279828464011874247</id><published>2007-03-18T06:26:00.000-07:00</published><updated>2007-03-18T06:53:31.012-07:00</updated><title type='text'>GATTI (2)</title><content type='html'>Rognoso non è un gatto cattivo ma sfortunato, terribilmente sfortunato. A parte la malattia, che gli è venuta da cucciolo ed alla quale deve il nome, la verità è che sarebbe stato meglio per lui non annusare quella maledetta erbetta che cresceva a piccoli ciuffi tra i mattoni crepati dell'isola Tiberina. Gli è piaciuta. Anche troppo, per dirla tutta. All'epoca, poi, ancora non andava con le micie perché c'erano pezzi di felini ben più grossi e pericolosi, come Re Salsiccia o Tigrotto o Paraculetto, e, perciò, ha finito per prenderlo, il viziaccio.&lt;br /&gt;L'erba agiva (ed agisce tuttora) sul suo sistema nervoso, dandogli un'intensa sensazione di piacere, di allegria e, certe volte, di pura gioia. Ma, quando non la trova o ne ritarda per qualche dannato imprevisto l'assunzione, il suo fiero spirito di gatto trasteverino va in frantumi.&lt;br /&gt;E' diventata un'ossessione. Rognoso ne soffre molto: si accorge di quando le gatte del quartiere gli passano accanto senza guardarlo e compatendolo o disprezzandolo addirittura. Lo evitano tutti, del resto. Perfino i cani. E le mitiche pantegane delle fogne sotto Santa Cecilia non avranno mai paura di lui. Mai. Ecco!&lt;br /&gt;Eheee, la vita d'en gatto tossico è 'na vitaccia de merda! De vera merda.&lt;br /&gt;Rognoso nei momenti più tristi si ricorda di quand'era felice: un piccolo cucciolo, bruttino ma pieno d'energia, il primo della sua generazione a fare il bidon tour, violando il territorio dei grandi! E , se proprio vuole farsi del male, ripensa ai lunghi pomeriggi in cui dava la caccia alle farfalle (senza riuscire a prenderle) nel pieno della primavera romana ed il mondo era un paradiso, anche se non se ne rendeva conto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-5279828464011874247?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/5279828464011874247/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=5279828464011874247' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/5279828464011874247'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/5279828464011874247'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/03/gatti-2.html' title='GATTI (2)'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-3502197661224358078</id><published>2007-03-11T03:06:00.000-07:00</published><updated>2007-03-11T03:21:01.050-07:00</updated><title type='text'>IL VECCHIO SAGGIO</title><content type='html'>Per parlargli ho dovuto superare mari e monti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vecchio Saggio, ho un quesito da porti."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi guarda in tralice con i suoi occhi assolutamente inespressivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Come posso distinguere un uomo onesto da uno disonesto?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' una mia impressione o gli viene da ridere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Guarda, bello... - mi fa - Tu prendi una monetina da cinquanta centesimi e la lasci cadere per terra. Se l'uomo, di cui vuoi misurare l'onestà, si affretta a nasconderla sotto la scarpa, è uno al quale non dovrai mai prestare il portafogli."&lt;br /&gt;"... E, se, invece, me la restituisce?"&lt;br /&gt;"Allora, vuol dire, che non gli bastano cinquanta centesimi e punta a fregarti qualcosa di più. Non prestare il portafogli neanche a lui, cocco."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi regala un pezzetto di cioccolato al limoncello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sai, è una vita che mi nutro di tè verde e riso in pila: il ruolo del Vecchio Saggio comincia a starmi stretto."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-3502197661224358078?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/3502197661224358078/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=3502197661224358078' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/3502197661224358078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/3502197661224358078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/03/il-vecchio-saggio.html' title='IL VECCHIO SAGGIO'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-454893768151607903</id><published>2007-02-27T07:27:00.000-08:00</published><updated>2007-03-11T03:04:08.805-07:00</updated><title type='text'>PUFFETTA</title><content type='html'>Puffetta è sull'orlo di una crisi di nervi: quel vecchio pervertito del Grande Puffo la sta molestando ormai da mesi. Prima aveva cominciato a pizzicarle il culetto ed a fare apprezzamenti volgari sulle sue dimensioni. A telefonarle alle due di notte. Ad avanzare proposte strane, sempre più strane. Pretendeva che si travestisse da sexy-infermierina, da sexy-camerierina e, una volta, perfino da motociclista con la bandana al vento!... Poi, ha continuato a palparla, ad inviarle e-mail spinte eccetera eccetera finché, oggi, non le ha addirittura messo il pisellino celestino nella manina!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non ne posso più!!!" - confessa in lacrime alle amiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Puffa S/M e la Puffa Sfondata cercano di consolarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ti capisco. Figurati che per accontentarlo devo prenderlo a frustate tutti i santi venerdì..." - dice la prima, caracollando sui tacchi a spillo ed aggiustandosi il cilicio intorno al vitino (le prude troppo!).&lt;br /&gt;"Io, invece, riesco a cavarmela con una pompetta ogni tanto." - ammette la seconda dall'alto delle sue tettine rifatte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puffetta piange ancora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Una soluzione ci sarebbe. - propone la Sfondata - Scappa con il Puffo Cazzuto, no? Lui si che è uno in gamba, te lo garantisco."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Puffetta dapprima si schermisce dietro un sacco di scuse. Quindi, si asciuga le lacrime. Si soffia il nasino. E, alla fine, si fa dare il numero di cellulare del Cazzuto.  In meno di mezz'ora riclica il costumino da motociclista e si fionda dal nuovo amichetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Okay! Però, guido io ed andiamo su una strada asfaltata: i sentieri di campagna con tutti quei ciottoli mi fanno rimbalzare le palle in gola..." - le sussurra all'orecchio il bellimbusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vrooomm!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-454893768151607903?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/454893768151607903/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=454893768151607903' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/454893768151607903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/454893768151607903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/02/puffetta.html' title='PUFFETTA'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-5573418470524164865</id><published>2007-02-15T08:35:00.000-08:00</published><updated>2007-02-15T08:47:41.350-08:00</updated><title type='text'>L'AUTOSTOPPISTA</title><content type='html'>Nikky sta guidando su una strada di campagna, deserta ed oscura. All'improvviso i suoi fari illuminano uno sconosciuto in impermeabile con un cappello calato sul volto. Piove ed è evidente che l'uomo ha bisogno di un passaggio. La biondina decide di fermarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Con questo tempo non dovrebbe andare in giro senza ombrello, signore."&lt;br /&gt;"Ohooo! Sei un tipo altruista tu."&lt;br /&gt;"Certo: per me la violenza è debolezza e la gentilezza è forza."&lt;br /&gt;"Ma non sai chi sono io!"&lt;br /&gt;"No, è vero, non lo so."&lt;br /&gt;"Mi chiamano il Sodomizzatore Selvaggio e..."&lt;br /&gt;"... E lei, signore, non sa chi sono io, invece."&lt;br /&gt;"No, in effetti, non..."&lt;br /&gt;"Mi chiamano la Puttana Assassina."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nikky estrae una calibro 44. La punta alla tempia del Sodomizzatore. E spara.&lt;br /&gt;Un bordello di sangue!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mai accettare passaggi dalle sconosciute: può essere pericoloso, molto pericoloso!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi come oggi, infatti, bisogna stare attenti a chi si aggredisce.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-5573418470524164865?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/5573418470524164865/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=5573418470524164865' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/5573418470524164865'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/5573418470524164865'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/02/lautostoppista.html' title='L&apos;AUTOSTOPPISTA'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-3881601928457042076</id><published>2007-02-07T06:39:00.001-08:00</published><updated>2007-02-15T08:34:42.579-08:00</updated><title type='text'>BULLISMO</title><content type='html'>La mamma di Tonino non sa spiegarsi perché il suo dolcissimo bambino sia stato sospeso dalla frequenza scolastica e, perciò, va a chiedere spiegazioni al preside!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Signora, suo figlio è il leader di un banda di piccoli teppisti che per settimane hanno terrorizzato la scuola, obbligando i compagni a consegnare le loro merendine sotto la minaccia delle più fantasiose ritorsioni e pretendendo una speciale tangente dalle femminucce..."&lt;br /&gt;"Che tangente?"&lt;br /&gt;"Si sono fatti dare le mutandine, hanno strappato l'elastico e si sono costruiti una batteria di mazzafionde con cui hanno infierito sull'anziana professoressa di francese, ora ricoverata al San Carlo in prognosi riservata."&lt;br /&gt;"Tutto questo è inverosimile: Tonino è il bimbo più buono del mondo!!!"&lt;br /&gt;"Meno male che è il più buono! La sa qual'è l'ultima impresa di questi criminali in calzoncini corti? Hanno osato scrivere a lettere cubitali sui muri del cesso che io sarei uno stronzo! Si rende conto? Ma dove le hanno imparate queste cose?"&lt;br /&gt;"Stronzo è dir poco!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mamma gli sferra un calcio nelle palle. Il preside diventa paonazzo ma prima che possa anche soltanto abbozzare una reazione gli arriva un gancio destro alla base del mento. L'istante successivo si ritrova a rantolare sotto la sua scrivania di noce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E non si azzardi più a dire che Tonino è un teppista o chiamo mio marito che le fa il culo come niente. Noi siamo una famiglia civile, onesta e pacifica. Cosa si crede, lei!?!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una pedata nel sedere è il giusto commiato...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-3881601928457042076?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/3881601928457042076/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=3881601928457042076' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/3881601928457042076'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/3881601928457042076'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/02/bullismo.html' title='BULLISMO'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-117034612404178836</id><published>2007-02-01T08:08:00.000-08:00</published><updated>2007-02-07T06:38:33.840-08:00</updated><title type='text'>GATTI</title><content type='html'>Salsiccia è un gatto nobile e fiero. Un vecchio maschiaccio rispettato da tutti, svelto di zampa ed abituato a conquistarsi le micie in fieri combattimenti notturni. Non teme né i randagi né le pantegane romane, i ratti più tosti del mondo. Il suo territorio, infatti, si estende dai bidoni della spazzatura di San Francesco a Ripa fino alle fogne che scorrono sotto Santa Cecilia. Perfino il nome se l'è conquistato sul campo: il Salsiccia non accetta niente dalle gattare, non è uno che scende a patti, lui ruba. Ruba salsicce. Ovviamente. Ed è il flagello dei macellai trasteverini che, quando parlano d'un simile soggetto, lo fanno a voce bassa per tema di vederlo comparire all'arrembaggio dei fegatelli in pieno giorno e senza aver paura dei colpi di scopa delle portinare. Quando una di lor signore riesce nell'impresa di pettinarlo per benino, si vendica scaricandogli nella tromba dell'ascensore il cadavere di un topaccio già andato a male da parecchio. Del resto, non esita - il perverso! - ad assediare le tavole calde, i rivenditori di panini ai wusterl ed i chioschi all'aperto: tutti, tutti sanno che il maturo meticcio è sempre lì, nascosto da qualche parte e pronto a colpire all'improvviso, quando meno te l'aspetti! Immorale e vorace, come pochi. Paraculo e spietato. Romantico e violento. Qualcuno lo ha denunciato alla pubblica autorità che, come al solito, non ha saputo predisporre gli opportuni rimedi. Roma è e resta la capitale dell'impunità diffusa, dove il più forte si approfitta del più debole e chi è incaricato di vigilare si limita ad allargare le braccia fintodesolato ed un po' troppo stronzo. Il Salsiccia l'ha capito questo, non è mica un fesso e, perciò, ha deciso di stare dalla parte propria, pure se conserva ancora dei punti deboli. Una volta l'hanno visto mentre regalava una mezza luganiga a Lady Ashley, aristocratica gattona d'angora, di proprietà di una nobildonna, si dice, discendente dai Doria-Pamphili. Violento e romantico! Con quel gesto disinteressato e generoso l'ha sedotta ed ingravidata tra la disperazione della padrona e delle sue dame di compagnia, che la devono sopportare.&lt;br /&gt;Re Salsiccia I avrà un erede.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-117034612404178836?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/117034612404178836/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=117034612404178836' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/117034612404178836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/117034612404178836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/02/minnie-vs-scarlett-fuffy.html' title='GATTI'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-116954349988420511</id><published>2007-01-23T01:06:00.000-08:00</published><updated>2007-02-01T08:31:13.233-08:00</updated><title type='text'>FINE DELL'AMICIZIA</title><content type='html'>Gatta Selvatica, Calda Boccuccia e Forellino Dolce si tengono bene alla larga dal loro villaggio per paura delle ritorsioni di Aquila che vola nel plumbeo cielo e degli altri saichem che sono tutti d'accordo nell'incolparle dell'attacco dei visi pallidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Aquila non ha torto - dice Boccuccia - forse non dovevamo rapire quel ragazzo."&lt;br /&gt;"Ah no? Sei stata tu a proporcelo, già te lo sei dimenticato?" - le risponde Forellino.&lt;br /&gt;"E' che era così carino!"&lt;br /&gt;"Appunto."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gatta Selvatica si lascia sfuggire un gesto d'insofferenza nei confronti delle amiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vi rendete conto che non potrò vedere il mio fidanzato per chissà quanto tempo!?!"&lt;br /&gt;"Chi? Uccello di legno? Eh, non lo vedrò neanch'io..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forellino si morde la linguetta: questa non doveva proprio farsela sfuggire!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non ho capito l'ultima frase!" - l'incalza subito Gatta.&lt;br /&gt;"Come? Non lo sai? Uccello la vuole accogliere nel suo serraglio." - precisa Boccuccia.&lt;br /&gt;"A me, invece, ha detto che non poteva prendermi perché la prima moglie faceva un sacco di storie!"&lt;br /&gt;"Figurati se Uccello di legno accetta di essere comandato da una squaw... eppoi il culetto di Forellino è un mito tra gli Cheyenne, i Dakota e soprattutto gli Arrapao!"&lt;br /&gt;"Bruttissima stronza!!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gatta Selvatica si lancia all'inseguimento di Forellino Dolce che ha spronato il cavallo un attimo prima che la situazione degenerasse in modo irreversibile.&lt;br /&gt;Calda Boccuccia, al contrario, si compiace della sua furbizia: se quelle sceme si eliminano a vicenda, il più bel guerriero del villaggio sarà tutto per lei.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-116954349988420511?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/116954349988420511/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=116954349988420511' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116954349988420511'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116954349988420511'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/01/fine-dellamicizia.html' title='FINE DELL&apos;AMICIZIA'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-116844026538233286</id><published>2007-01-10T06:36:00.000-08:00</published><updated>2007-01-24T08:18:40.053-08:00</updated><title type='text'>LA BAMBOLA</title><content type='html'>Betty Boop sbatte le ciglia e socchiude gli occhioni: nella sala interna del Blue Blue Sky il silenzio è assoluto. Tutti pendono dalla sua boccuccia di rosa. Il riflettore, ora, la illumina in pieno ma la brunetta li tiene ancora sulle corde per altri lunghi, interminabili istanti e, quindi, inizia a cantare...&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Tu mi fai girar &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Tu mi fai girar &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Come fossi una bambola!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;L'accento anglo e la vocina sensuale sono avvolgenti. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Poi mi butti giù&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Poi mi butti giù &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Come fossi una bambola!!!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Afferra il microfono e scende dal palco, facendo ondeggiare il vestitino. La musica prende un tono più alto, soffuso di sentimento, a tratti quasi patetico.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Non ti accorgi quando piango &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Quando sono triste e stanca &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Tuuu (!) pensi solo per te &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;No ragazzo no &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;No ragazzo no &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Del mio amore non rideeere!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Betty scuote la testolina con forza e si siede sulle ginocchia di un giovanotto, mandando di traverso il gin alla biondona in décolletè seduta al suo stesso tavolino.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Non ci gioco più &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Quando giochi tu &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Sai far male da piangereee...!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Lo guarda con gli occhioni velati di lacrime mentre con la dovuta fermezza riesce ad allontanare da sé la sofferenza infinita dei pochi veri amori ormai passati e dei tanti tradimenti inflitti... altrettanto veri.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Da stasera la mia vita &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Nelle mani di un ragazzo &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;No, non la lascerò più!!! &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;No ragazzo no &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Tu non mi métteraaai &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Traaaa le dieci bambole &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Che non ti piacciono più!!! &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Oh no, oh no.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Accarezza il bel volto del fugace cavaliere e, contenta di aver costretto la bionda a vomitare bile, ritorna sul palco saltellando. Il sipario si richiude dietro di lei. Applausi a non finire.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Per il gran finale Betty ricompare su un divano di pelle, morbidamente adagiata sui cuscini di seta, con indosso soltanto il reggicalze, le calzette color panna e le mutandine fucsia.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Fa segno di no con il ditino.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;Oh no no no no!!! Don't phunk with my heart!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-116844026538233286?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/116844026538233286/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=116844026538233286' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116844026538233286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116844026538233286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/01/la-bambola.html' title='LA BAMBOLA'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-116774956274029257</id><published>2007-01-02T06:44:00.000-08:00</published><updated>2007-01-12T02:58:09.766-08:00</updated><title type='text'>MEZZOGIORNO DE FUEGO</title><content type='html'>Billy Dakota sta facendo abbeverare il cavallo al Rio Pecos ed è tentato dall'idea di un bel bagnetto. Così si toglie la camicia, mettendo in nostra i muscoli delle braccia ed il petto villoso. Caso vuole che, in quel preciso istante, passino tre indiani cheyenne o meglio tre mezzi uomini mezze donne, come vengono chiamate le checche presso le tribù del nord.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Che schianto!!!" - esclama subito Forellino Dolce.&lt;br /&gt;"Non tutti i visi pallidi vengono per nuocere..." - osserva serafica Gatta Selvatica.&lt;br /&gt;"Rapiamolo e portiamocelo nel &lt;em&gt;taipee&lt;/em&gt;." - propone Calda Boccuccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Zitte zitte, tome tome, cacchie cacchie le checche cheyenne si avvicinano a Billy da due punti diversi: Gatta Selvatica, la più carina delle tre, si tuffa nel Rio Pecos per distrarre il cow boy fichetto il quale, appena la vede, sfodera il coltellaccio salvo, poi, esitare di fronte all'indianina col cazzetto. Fatale incertezza. Calda Boccuccia e Forellino Dolce gli saltano addosso alle spalle e lo legano da capo a piedi, caricandoselo su un cavallo.&lt;br /&gt;Giunte all'accampamento estivo, senza farsi notare dai &lt;em&gt;saichem&lt;/em&gt;, quei rompicoglioni dei vecchi capi, portano Billy nel &lt;em&gt;taipee&lt;/em&gt; e cominciano a spogliarlo: Gatta scuote i lunghi capelli, che le arrivano fino alle reni, e miagola miciosa miciosa; Forellino rotea il belculetto paffuto; Boccuccia lavora di lingua ma alcune fucilate spargono all'improvviso il terrore nel villaggio!&lt;br /&gt;Si direbbe la carica di uno squadrone dei lunghi coltelli e, invece, è solo Soledad de Castillo, la fidanzata ufficiale di Dakota, che sta scaricando il winchester, la colt e la Smith-and-Weisson. Considerando che la biondastra ha ben due cartuccere piene di pallottole, un cinturone irto di proiettili di riserva e tre candeolotti tre di dinamite, Forellino, Gatta e Boccuccia se la filano di gran carriera, lasciando ai guerrieri il compito di risolvere il problemaccio. Peraltro, Soledad non aspetta certo che i cheyenne si riorganizzino ma, in sella a Fiordipisello, irrompe tra i &lt;em&gt;taipee&lt;/em&gt; dell'accampamento e si riprende il suo Billly (!).&lt;br /&gt;Vedendo la manovra, il &lt;em&gt;saichem&lt;/em&gt; anziano, Aquila che vola nel plumbeo cielo, pronuncia una frase in dialetto, molto difficile da tradurre ma che si potrebbe rendere con:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Quelle troiette hanno colpito ancora!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-116774956274029257?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/116774956274029257/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=116774956274029257' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116774956274029257'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116774956274029257'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2007/01/mezzogiorno-de-fuego.html' title='MEZZOGIORNO DE FUEGO'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-116610800059539874</id><published>2006-12-14T06:52:00.000-08:00</published><updated>2006-12-20T06:36:55.520-08:00</updated><title type='text'>L'EROICO PARTIGIANO</title><content type='html'>La bella nazista lo guardava con i suoi gelidi occhi azzurri. L'uniforme nera con la svastica al braccio scintillava sinistra sotto i raggi del sole di marzo. Dietro di lei il plotone d'esecuzione si stava schierando nel più perfetto ordine teutonico.&lt;br /&gt;Il partigiano non aveva mica paura.&lt;br /&gt;O meglio aveva paura ma non voleva fare brutta figura davanti a quei fasci di merda e, allora, faceva finta di non averne... 'fanculo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ohoo... ho il fazzoletto rosso sporco di fango, accidentaccio!" - disse spavaldo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La bella nazista continuò a guardarlo, togliendosi il copricapo e mostrando il suo volto di bambina testarda coi capelli biondi tagliati a spazzola e le delicate efelidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Hai un ultimo desiderio da esaudire?" - domandò, alla fine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa volta fu lui a fissarla insistente, a cercare di indovinare quali dolci, sode e levigate sinuosità celasse l'odiata divisa nemica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Scommetto che di scopare neanche se ne parla."&lt;br /&gt;"Eh... temo di no!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si sbagliava o la voce della bella era incrinata da un sussulto... appena una nota sbagliata... qualcosa di indistinto che tradiva una sottospecie d'emozione?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E, allora, non voglio nient'altro!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Silenzio assoluto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Frasi famose?" - insistette la nazi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli si gonfiò il petto d'orgoglio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"W la TOPA!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-116610800059539874?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/116610800059539874/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=116610800059539874' title='2 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116610800059539874'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116610800059539874'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2006/12/leroico-partigiano.html' title='L&apos;EROICO PARTIGIANO'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-116566057772209388</id><published>2006-12-09T02:24:00.000-08:00</published><updated>2006-12-14T06:51:03.496-08:00</updated><title type='text'>FARFALLE</title><content type='html'>La vita del bruco è dura - strisciare è un conto, volare un altro - ma, tutto sommato, Cassandra e Vanessa se l'erano cavata molto bene, nonostante la pericolosità dei vicini. A pochi decimetri dai loro bozzoli viveva, infatti, un'agguerrita comunità di formiche rosse che, peraltro, proprio in quel periodo avevano eliminato le termiti dalla radura, al termine di una lunga guerra durata un paio di stagioni.&lt;br /&gt;Le formiche avrebbero potuto facilmente sbranare quei buffi bruchi multicolore così lenti e pigri ma erano troppo golose delle sostanze zuccherine che secernevano e, perciò, pur di averne la più ampia disponibilità e rifornire la regina in modo adeguato, non hanno esitato a dar loro in pasto decine di innocenti larve della propria specie.&lt;br /&gt;La Natura è crudele, anche se questa espressione non rende affatto l'idea, oltre a suonare un po' troppo retorica ormai.&lt;br /&gt;Comunque, Vanessa e Cassandra, una volta trasformatesi in crisalidi e quindi in farfalle, si sono affrettate a spiccare il volo onde evitare sgradevoli complicazioni e, ora, dopo tanti giorni di sincera amicizia, il loro legame ha preso ad incrinarsi. Purtroppo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ti ho visto svolazzare con il mio fidanzato."&lt;br /&gt;"Io non volo con il fidanzato delle altre."&lt;br /&gt;"Giusto questa mattina ti facevi inseguire da quel farfallone con le ali color vinaccia..."&lt;br /&gt;"Oh! Vuoi dire Perry?"&lt;br /&gt;"Ecco sì, appunto! Voglio dire Perry."&lt;br /&gt;"Non lo sapevo che era amico tuo."&lt;br /&gt;"No, cara, non è un semplice amico."&lt;br /&gt;"Non è colpa mia... è che lui mi fa girare le antenne con il suo &lt;em&gt;savoir faire&lt;/em&gt;... mi confonde, eh sì, mi confonde!"&lt;br /&gt;"Ma, adesso, te le chiarisco io le idee."&lt;br /&gt;"NO!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vanessa se la svigna, sorvolando a razzo un campo di splendidi anemoni azzurri, mentre Cassandra le tiene dietro con l'intenzione di farle rimpiangere di non essere stata mangiata dalle formiche rosse a suo tempo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-116566057772209388?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/116566057772209388/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=116566057772209388' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116566057772209388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116566057772209388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2006/12/farfalle.html' title='FARFALLE'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-116488068176605049</id><published>2006-11-30T01:17:00.000-08:00</published><updated>2006-12-07T07:13:45.866-08:00</updated><title type='text'>LA STRATEGIA DI CIRROC</title><content type='html'>I Muzzupappini, il popolo più piccolo dell'antichità, avevano un loro eroe nazionale: Cirroc il Grande. 'Grande' più sotto il profilo delle virtù e del coraggio personali che per ciò che concerne le dimensioni corporee ovviamente.&lt;br /&gt;Era diventato famoso presso la sua gente all'epoca dell'invasione dei Romani, quando da solo aveva affrontato una pattuglia di nemici, togliendo loro il vizio di avventurarsi tra i gioghi della Sila senza prendere le dovute precauzioni.&lt;br /&gt;In effetti, i legionari non pensavano che il nanetto potesse costituire un serio pericolo e quello, invece, brandendo una clava piccina piccina ma durissima, s'era fatto sotto con tutto il coraggio che possedeva! Veloce come un furetto menava fendenti a destra ed a sinistra con il risultato di spaccare le ginocchia ai conquistatori d'Italia.&lt;br /&gt;Alla fine dell'epico scontro, Cirroc aveva atterrato parecchi avversari e rotto i testicoli ad un centurione. Fu in quella circostanza che, saltando sopra un sasso, l'eroe pronunciò la frase storica che riempì d'orgoglio il suo popolo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Noi Muzzupappini non siamo delle mezze pappine!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da allora di lui se ne sono raccontate molte. Qualsiasi evento straordinario, qualsiasi impresa degna d'essere raccontata, qualsiasi nobile gesto venivano tutti ricondotti a lui, anche se non c'entrava un bel niente. Nonostante le esagerazioni, comunque, appare indubbio il fatto che sia riuscito a sedurre non una ma ben due celte in una volta.&lt;br /&gt;E' noto come i Muzzupappini avessero dei problemi di convivenza con i loro vicini, il più imbarazzante dei quali riguardava quelle dannate stangone che proprio non la volevano dare ai poveri tappetti.&lt;br /&gt;Bene, un giorno Cirroc si fece costruire un'enorme culla dal falegname del suo villaggio. Scese in riva ad un torrentello e la spinse in acqua, saltandoci dentro: aveva addosso soltanto un pannolino bianco.&lt;br /&gt;La corrente lo trasportò a valle, dove si trovava l'insediamento celtico più importante dell'area. Ogni tanto il curioso natante roteava su se stesso in preda ai mulinelli ma, subito dopo, riprendeva sicuro il suo viaggio.&lt;br /&gt;Le donne del luogo stavano lavando le vesti e due gemelle - una bella coppia di biondissime valchirie dal fisico atletico e flessuoso - notarono qualcosa. La più intraprendente afferrò un bastone, se ne servì per bloccare la deriva della culla e se ne impossessò.&lt;br /&gt;Cirroc rideva e mugolava proprio come un bambino sicché le celte, inteneritesi, lo presero in braccio e cominciarono a coccolarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Oooh! Che bel pupetto!"&lt;br /&gt;"Eh eh eh! Bu bu bu! Boo booo!!!"&lt;br /&gt;"Ma perché si lamenta?"&lt;br /&gt;"Poverino l'avranno abbandonato..."&lt;br /&gt;"Forse ha fame."&lt;br /&gt;"Booo boooo!"&lt;br /&gt;"Credo di avere un po' di latte."&lt;br /&gt;"Dagli una tetta, allora, tu che ce l'hai così grosse."&lt;br /&gt;"Le mie sono grosse quanto le tue."&lt;br /&gt;"D'accordo: intanto comincia che' quando ti sei stancata ti do' io il cambio."&lt;br /&gt;"Mmmm!!!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cirroc il Grande non si lasciò certo pregare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-116488068176605049?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/116488068176605049/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=116488068176605049' title='1 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116488068176605049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116488068176605049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2006/11/la-strategia-di-cirroc.html' title='LA STRATEGIA DI CIRROC'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-116429489463547688</id><published>2006-11-23T06:12:00.000-08:00</published><updated>2006-11-24T04:01:46.133-08:00</updated><title type='text'>JUDITH</title><content type='html'>Il sergente Sammy Washington osservava dubbioso la signorina che aveva di fronte: una bionda, che somigliava a Jean Harlow, con un musetto un po' impertinente, appena dissimulato dal velo del cappellino colmo di fiori, e tutta strizzata in un vestitino rosso. Lunghi guantoni bianchi. Calze a rete di seta nera. Scarpette chiuse con il tacco a pera da dieci. Il sergente era un negro imponente sulla quarantina ed era entrato nell'esercito ancor prima di compiere la maggiore età per non fare lo schiavo in fabbrica come il padre. Le cose strane non gli piacevano affatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sicché tu ti chiameresti Jude MacCoffy?" - fece, appoggiandosi allo schienale e tamburellando sul tavolo da lavoro con le dita della mano destra.&lt;br /&gt;"Si, signore."&lt;br /&gt;"Sei un travestito?"&lt;br /&gt;"No, signore."&lt;br /&gt;"No, eh? Senti Judith, quand'ero una recluta commisi l'errore di prendermi gioco di un diretto superiore. Tu sai come andò a finire?"&lt;br /&gt;"No, signore."&lt;br /&gt;"Dovetti scavare due volte tutte le latrine del fronte occidentale ai bei tempi della seconda guerra mondiale. Pensi che sia stato piacevole?"&lt;br /&gt;"Suppongo di no, signore."&lt;br /&gt;"'Mbhè supponi maledettamente bene."&lt;br /&gt;"Però, signore, io non sono un travestito ma la vittima di uno scompenso ormonale."&lt;br /&gt;"Uno scompenso ormonale?"&lt;br /&gt;"Accade una volta su un milione di casi che un maschietto abbia più estrogeni del normale, almeno tanti quanti una femminuccia."&lt;br /&gt;"E che succede se uno ha più estrogeni?"&lt;br /&gt;"Di solito le palline nemmeno scendono..."&lt;br /&gt;"Le mie, invece, cominciano a girarmi!"&lt;br /&gt;"In ogni caso il risultato finale lo vede davanti ai suoi occhi, signore."&lt;br /&gt;"Se ho capito bene, possiedi un cazzo di sesso maschile..."&lt;br /&gt;"Piccolo piccolo, sergente, a occhio nudo si vede a mala pena."&lt;br /&gt;"Ah, ma il dottore ha il suo microscopio: ci risolverà lui il dilemma."&lt;br /&gt;"Volevo aggiungere che ho un diploma d'infermiera... cioè d'infermiere... e...!"&lt;br /&gt;"Possiedi dei santi in paradiso, Judith?"&lt;br /&gt;"Temo di no... ho provato a portarmi a letto un capitano ma l'affare non mi ha procurato i vantaggi in cui speravo."&lt;br /&gt;"Dovevi scoparti un colonnello, mia cara. Ti avrebbero riformato anziché mandarti in piena jungla a giocare con le tigri ed i vietcong. Comunque, se è vero che sai fare l'infermiera, avrai l'incarico di soccorrere i compagni feriti: non sarà piacevole ma è sempre meglio che affrontare i musi gialli alla baionetta."&lt;br /&gt;"Grazie, signore."&lt;br /&gt;"Sono vere quelle tette?"&lt;br /&gt;"Certo, non si ricorda la storia degli estrogeni?"&lt;br /&gt;"Vabbhé, ti troveremo un'uniforme più carina."&lt;br /&gt;"E' il sogno della mia vita."&lt;br /&gt;"Soldato MacCoffy, è l'ultima volta che ti concedo una battuta d'umorismo! Qui, non siamo al cinema: i marines non sono tutti biondi con gli occhi azzurri. I negri, i chicanos, gli irlandesi, gli italiani ed i poveracci in generesi fanno il culo per la patria, gli altri molto di meno, che credi?"&lt;br /&gt;"Metterò a frutto quel poco di attributi che possiedo."&lt;br /&gt;"E' quello che volevo sentire!... Cioè... insomma... i marines per la verità dovrebbero avere due coglioni così!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Judith inarcò un sopracciglio davvero ben disegnato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vai pure, soldato, e bada di non fomentare i rapporti omoerotici tra la truppa!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rapporti omoerotici? Chi io? - pensava Miss MacCoffy - Oh, bhè, la patria può chiedermi qualsiasi sacrificio tranne che essere insensibile ai bei fustacci!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-116429489463547688?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/116429489463547688/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=116429489463547688' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116429489463547688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116429489463547688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2006/11/judith.html' title='JUDITH'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-116375527897807681</id><published>2006-11-17T00:49:00.000-08:00</published><updated>2006-11-17T01:21:19.046-08:00</updated><title type='text'>LA CITTA' FANTASMA</title><content type='html'>Billy Dakota e Soledad de Castillo cavalcarono insieme fino al deserto dell'Arizona, tirando le redini soltanto in vista di Tomb Town. La città, un tempo importante stazione di transito verso Tucson, doveva essere stata abbandonata da parecchi anni, in realtà, ma nel Far West non tutte le notizie corrono veloci.&lt;br /&gt;Le strade erano polverose ed attraversate giusto da qualche rado sterpo sospinto dal vento mentre il gelido silenzio di quel luogo veniva rotto dallo sbattere cadenzato dell'insegna sconnessa del saloon e dal correre frenetico dei topi, gli unici residenti - presumibilmente.&lt;br /&gt;Billy decide di entrare nel locale, sperando di trovarci almeno una boccia di buon vecchio whiskey di malto, e Sole gli andò dietro con l'idea di sistemarsi nella stanza in condizioni migliori ed avere così un tetto sopra la testa, per una notte. Nel saloon il pianoforte rotto mandava una musica allegra: Bob Morton detto il Taciturno era impegnato in un poker con la Morte velata ed in abito nero. A giudicare dalla sua espressione l'incallito baro non stava di certo vincendo. In effetti, l'avversaria sapeva bene come bluffare e non era certo il tipo da farsi rifilare una mano fasulla.&lt;br /&gt;Soledad, innervosita dalla compagnia, si strinse al braccio di Dakota e gli sussurrò ad un orecchio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Forse è meglio se ce la filiamo alla svelta, cocco."&lt;br /&gt;"Ma no ma no! Siete appena arrivati." - le fece eco Miss Lily che gestiva la baracca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due si voltarono e videro una mummia avanzare alle loro spalle. Indossava un abitino scarlatto all'ultima moda di Parigi: l'incarnato appariva un po' cereo per la verità ed il corpo rinsecchito doveva aver conosciuto senza dubbio giorno migliori ma lo &lt;em&gt;charme&lt;/em&gt; era ancora quello dei bei tempi. Billy la osservò con curiosità, aveva avuto una fidanzata settantenne una volta e, dunque, Miss Lily non gli sembrava proprio da buttar via... a parte, forse, per quel suo sorriso fin troppo tirato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ehi! Non mi piace mica come la guardi." - sibilò Sole.&lt;br /&gt;"Posso offrirvi un giro di whiskey... - continuò la mummia - ... ma prima dovete consegnare le armi allo sceriffo."&lt;br /&gt;"Non se ne parla neanche." - ribetté secco Dakota che, privato della sua colt, si sarebbe sentito nudo.&lt;br /&gt;"Se ne parla, invece. Se ne parla." - puntualizzò una voce glaciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uno scheletro con il cappello bianco e la stella d'oro giocherellava con il revolver dietro la balaustra del secondo piano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sceriffo, sono solo dei ragazzi." - l'ammonì Miss Lily, ravvivandosi i capelli scuri, crespi e lanosi.&lt;br /&gt;"Sì, Billy, siamo appena arrivati in città e non mi pare il caso di creare incidenti."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soledad si tolse il sombrero, liberando la chioma bionda che ondeggiò a lungo, e, quindi, si spolverò con cura la giacchetta ed i pantaloni celesti. Dio, in che stato s'erano ridotti i suoi splendidi stivali verniciati!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ti vuoi fermare qui!?!" - domandò attonito l'amico.&lt;br /&gt;"E perché no? Ho frequentato gente peggiore in vita mia."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salì sculettando le scale e consegnò la pistola allo scheletro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Si sa che il mondo è un verminaio immondo ma, dove ci sei tu, io non ho paura."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Billy Dakota si fece coraggio e raggiunse la sua bella. Miss Lily, intanto, sorrideva benevola: vedere due innamorati le scaldava il piccolo cuoricino ormai ridotto a brandelli. Bob il Taciturno, al contrario, non era così di buon umore perché aveva perso la partita ed era stato ripulito.&lt;br /&gt;La Morte aveva barato meglio di lui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-116375527897807681?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/116375527897807681/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=116375527897807681' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116375527897807681'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116375527897807681'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2006/11/la-citta-fantasma.html' title='LA CITTA&apos; FANTASMA'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-116316986760667994</id><published>2006-11-10T06:16:00.000-08:00</published><updated>2006-11-10T06:44:29.306-08:00</updated><title type='text'>I MUZZUPAPPINI</title><content type='html'>In epoca romana i Muzzupappini vivevano tra i monti della Sila. Erano un popolo di piccoletti ma così piccoletti che chi raggiungeva il metro e trentanove veniva considerato un vero gigante ed i bambini gli facevano il girotondo intorno, domandandogli che tempo facesse lassù. Ad ogni modo supplivano a questo limite con la tenacia e l'industriosità. L'organizzazione era il loro punto di forza: in meno di un'ora una squadra di Muzzupappini poteva edificare una palafitta. Coordinati alla perfezione, ognuno aveva il suo compito e lo espletava egregiamente. Chi segava tronchi, chi sfoltiva rami,  chi tirava su pali, gridando oh-issa (!). Erano, poi, rapidissimi nei movimenti: saltavano di qua e di là, correvano a scegliere lo strumento più adatto per le bisogna e, se incontravano un ostacolo impegnativo, come un cespuglio, si mettevano uno sopra all'altro e lo superavano tutti insieme.&lt;br /&gt;Per darsi il ritmo, di solito, cantavano una canzoncina:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'importa se il lavoro è duro&lt;br /&gt;Noi tiriam su un gran muro&lt;br /&gt;Ci basta qualche chiodo ed un martello&lt;br /&gt;Perché piccolo è bello!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unico elemento perturbatore della laboriosa esistenza dei Muzzupappini era rappresentato dalle Muzzupappine. Tappette e paraculette non si lasciavano mai sfuggire l'occasione di combinar guai, soprattutto le più giovani che erano delle autentiche birbe. Con la maturità, magari, mettevano la testolina a posto e si accasavano con il promesso sposo, se questi ce l'aveva fatta a sopportarle fino a quel momento. Si diceva, infatti, che la miglior dote di un muzzupappino innamorato fosse la pazienza.&lt;br /&gt;Caratteristico il rito con cui si arrivava alla promessa matrimoniale: per le feste di primavera i maschi interessati costruivano tante barchette colorate e, prima del raccolto, le mandavano in acqua. Ogni ragazza doveva scegliere quella che reputava più carina o più solida e, quindi, ci saltava sopra. Il realizzatore del natante la seguiva subito (onde evitare che cambiasse parere) e tutti e due cominciavano a remare per risalire la corrente. E' noto come tra le Muzzupappine ci sia sempre stato un vivace scambio d'informazioni per sapere chi avesse costruito che cosa.&lt;br /&gt;I Muzzupappini, in generale, erano abbastanza pacifici ma, se si facevano saltare la mosca al naso, intraprendevano fior di guerre contro i vicini (!). In effetti, al confine settentrionale del loro territorio s'erano stabilite alcune comunità galliche con cui non si riusciva proprio ad andar d'accordo. Le Celte, spilungone e smorfiose, non davano confidenza a quei piccoletti che se ne avevano a male ma, dall'altra parte, c'era più di una muzzupappina che se la spassava alla grande con qualche bel titano biondo e ti sfornava pure due o tre marmocchietti di media statura, recando grave scandalo.&lt;br /&gt;Un giorno Muzzupappini e Celti si dettero appuntamento in pianura per regolare i conti una volta per tutte.&lt;br /&gt;I guerrieri del nord giunsero per primi. Aspettarono per un po' ma i nemici non si decidevano a comparire. Aspettarono ancora ed ancora: niente da fare!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Tu li vedi?" - domandò il capo della spedizione al suo braccio destro.&lt;br /&gt;"Boh! - rispose l'altro, schermando gli occhi ed aguzzando la vista - Per me, oggi, non vengono. Faremmo meglio a tornarcene a casa."&lt;br /&gt;"Siamo qui!!!" - urlava, nel frattempo, l'armata dei Muzzupappini sotto di loro.&lt;br /&gt;"Eppure mi pare di udire qualcosa."&lt;br /&gt;"Dici?"&lt;br /&gt;"Siaaamoooo quiiiii!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il problema era che i Celti stavano guardando ad altezza d'uomo (d'uomo celtico) e non si accorgevano della presenza di un battaglione di nanerottoli che agitavano minacciosi mazze e clave. Non se ne usciva. Alla fine, i biondoni fecero dietro-front ed i Muzzupappini incazzati neri presero ad insultarli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Alti alti e fregnoni!"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-116316986760667994?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/116316986760667994/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=116316986760667994' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116316986760667994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116316986760667994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2006/11/i-muzzupappini.html' title='I MUZZUPAPPINI'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-116230592537720764</id><published>2006-10-31T06:14:00.000-08:00</published><updated>2006-10-31T06:53:57.566-08:00</updated><title type='text'>LA GELOSIA DI MINNIE</title><content type='html'>Topolino è ancora nelle grinfie di Scarlett Fuffy, la miciona sadomaso che l'ha rimorchiato in un bar di periferia, dopo averlo fatto bere forte. Per un bel po' s'è divertita a fustigarlo a dovere ma, ora, decide di sfilarsi il vestitino rosa confetto: sotto non porta niente. Le tettine sono tutte turgide turgide. Un filo di seta nero le cinge i fianchi e sostiene un piccolo rubino a forma di cuore infranto (è stato un amore finito male, infatti, ad incrudelire Scarlett). La topina della micina cioè la micetta della topona... insomma, la miciona della miciona è zuppa: la mistress a forza di picchiare ha raggiunto un livello d'eccitazione memorabile. Così caracolla sui tacchi a banana delle scarpette color latte intero ed afferra un enorme fallo di gomma munito di cinghie di cuoio. Venti centimetri buoni. Per non parlare della circonferenza che fa letteralmente paura (!). Se lo annoda intorno alla vita e si avvicina minacciosa al suo schiavetto, scuotendo i lunghi capelli rossi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Mao!"&lt;br /&gt;"Nooo!... Il culo no!" - urla in preda al panico Topolino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il nostro eroe ha una reazione d'orgoglio. Si catapulta contro la finestra, sfonda il vetro e precipita lungo la grondaia dell'edificio fino a rimbalzare in un bidone dei rifiuti. Fiuuu! S'è salvato per il rotto della cuffia!&lt;br /&gt;La mattina seguente si reca tutto pèsto e dolorante dalla fidanzata, sperando di farsi coccolare. Minnie lo accoglie gentile gentile. Gli dice di accomodarsi in salotto e si siede accanto a lui, accavallando le gambe e mostrando con inconsueta malizia le mutande di pizzo bianco - le sue mitiche mutande stile '800, tutte trine e merletti, un oggetto di culto per palati fini! Mmmm!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Cosa t'è successo?" - gli domanda a bruciapelo, subito dopo.&lt;br /&gt;"Ehm!... Questa notte inseguivo Gambadilegno insieme ai ragazzi della centrale e... e sono scivolato su una buccia di banana."&lt;br /&gt;"Ah, povero tesoro!... Ma non sono segni di frusta questi che hai sul braccio?"&lt;br /&gt;"Gulp! No!!!"&lt;br /&gt;"... E lì, dietro al collo, non hai i graffi di una gatta?"&lt;br /&gt;"Gawrsch! Amore, lascia che ti spieghi..."&lt;br /&gt;"Mi vuoi spiegare, eh?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Incazzata nera Minnie gli porge una copia del "Topolinia Times". In prima pagina c'è una foto di Scarlett Fuffy nuda - a parte un boa verde attorcigliato intorno alle sue curve mozzafiato e le inseparabili scarpette biancolattee, un vero feticcio erotico. Il titolo dell'articolo è: 'Come ho sedotto quel topo.' Il contenuto consiste in un dettagliato resoconto della nottata precedente, condito con i dettagli più piccanti. La micia, peraltro, arriva a sostenere che da Topolino si sarebbe aspettata argomenti parecchio più solidi al posto di quel pisellino piccolo piccolo che neanche si vede al microscopio. Ach!&lt;br /&gt;Minnie si toglie le mutande e le sbatte sul muso del suo ex fidanzato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ti saresti dovuto preoccupare soltanto di queste tu, senza andare in cerca di altra biancheria per signora!"&lt;br /&gt;"Veramente Scarlett Fuffy nemmeno la porta."&lt;br /&gt;"Stronzo!!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Minnie s'impossessa del battipanni e con un colpo secco fa volate Topolino ben oltre la finestra e la veranda del giardino per farlo atterrare all'altro capo della strada, proprio sulla testa di Pippo ignaro di tutto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-116230592537720764?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/116230592537720764/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=116230592537720764' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116230592537720764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116230592537720764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2006/10/la-gelosia-di-minnie.html' title='LA GELOSIA DI MINNIE'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-116178393411593373</id><published>2006-10-25T06:13:00.000-07:00</published><updated>2006-10-25T06:45:34.676-07:00</updated><title type='text'>IL DUELLO</title><content type='html'>Billy Dakota e Soledad de Castillo erano i pistoleri più veloci a sud di Tucson e tutti, compresi i messicani, dicevano che prima o poi si sarebbero sfidati per il primato assoluto.&lt;br /&gt;Infatti, un freddo mattino di primavera Billy ricevette un messaggio vergato su una letterina celeste profumata al gelsomino: il giovanotto non era proprio in sé, aveva sbevazzato forte dalla notte precedente e, inoltre, senza nemmeno sapere come era finito tra le braccia di Ma' Barkley, una puttana di settant'anni, la migliore in realtà di quella fogna di paese in cui si nascondeva e di cui voleva ignorare il nome. Cazzo, doveva essersi ubriacato davvero di brutto per fare lingua in bocca e chissà cos'altro con Ma'. Mah!&lt;br /&gt;La letterina celeste. Non era una lettera come le altre. In effetti, Billy Dakota non era in grado di leggere o scrivere, roba per persone altolocate, e, perciò, Soledad de Castillo aveva disegnato un omino con il sombrero che sparava contro un omino con la penna da indiano. A fatica il buon Billy riconobbe Soledad nell'omino con il sombrero e se stesso in quello con la penna e non gli piacque affatto che l'omino con la penna facesse la parte del morto. Sotto quella scenetta, infine, c'era una pianta che mostrava tre cactus, un fiumiciattolo ed una montagna erosa dal vento.&lt;br /&gt;Dakota conosceva il posto: baciò Ma' Barkley appassionatamente (la fidanzata ricambiò palpandogli il sedere con una manina rattrappita e velata da un lungo guantone di seta nera), saltò a cavallo e volò ai Tre Cactus. Sì, era ancora ubriaco fradicio, peggio di quanto avesse pensato al suo risveglio.&lt;br /&gt;Soledad - Sole per gli amichetti - lo aspettava da un pezzo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ti fai desiderare, eh bellimbusto?" - lo aggredì con la sua vocina da checca sfondata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Billy smontò e cominciò a considerare la rivale. Bionda. Capelli biondi e lisci. Occhiblù. Nasino francese. Labbra tumide e carnose. Pelle abbronzata. Non era male quella zoccola di pistolera chicana. Per il resto vestiva come un charro, con stivali verniciati, giacchetta e pantaloni celesti, una fascia bianca stretta intorno alla vita (di sicuro, per mettere bene in rilievo le chiappe) ed un sombrero color champagne che, in quel momento, era assicurato alla sella di Fiordipisello, il cavallo di Sole.&lt;br /&gt;Il vento le scompigliava la chioma luminosa.&lt;br /&gt;Dakota si avvicinò lento e circospetto fino a fronteggiare la sua sfidante che gli sorrideva birichina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Facciamo a chi estrae il pistola, prima?" - domandò lei.&lt;br /&gt;"No, a chi bacia meglio." - rispose lui.&lt;br /&gt;"'Mbhè, allora, io... ohooo!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il bellimbusto l'aveva già artigliata per il culo, mordendole la bocca e stordendola con una zaffata d'alcool purissimo.&lt;br /&gt;Il rapporto uomo-donna, nel Far West, era di sessanta ad uno e, perciò, gli american cow boys - gli uomini rudi e coraggiosi della frontiera, che hanno edificato un grande paese, piegato una natura ostile e vinto la resistenza delle tribù indiane più ostili - dovevano fare o meglio farsi da soli. Se c'era una signora ogni sessanta maschi, quella poveraccia, pure che ci metteva tutta la buona volontà di questo mondo, quanti ne poteva soddisfare regolarmente? Dieci, venti? A voler essere generosi venti... diciamo venticinque, se proprio era un'indomita baldracca alla Ma' Barkley!... E gli altri trentacinque? Dovevano, appunto, arrangiarsi o accontentarsi di qualche ragazzo disponibile. Di conseguenza, da quelle parti, le checche e le traveste finivano per essere più apprezzate dell'oro.&lt;br /&gt;Sono davvero desolato di distruggere un mito ma John Waine era frocio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-116178393411593373?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/116178393411593373/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=116178393411593373' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116178393411593373'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116178393411593373'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2006/10/il-duello.html' title='IL DUELLO'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-116118022569094059</id><published>2006-10-18T06:13:00.000-07:00</published><updated>2006-10-18T07:31:22.420-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;LI LIU&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In epoca Jin la giovane monaca Li Liu si ritirò a meditare sui monti Ye Hu Ling. Viveva modestamente grazie alle offerte dei contadini di un vicino villaggio, che le riempivano la ciotola di un riso acquoso.&lt;br /&gt;In dieci anni di dura pratica buddista e di privazioni assolute l'esile eremita s'era illusa di aver sconfitto i demoni del proprio animo, pure se un incessante rovello continuava a tormentarla. Sebbene la meditazione non dovrebbe mai avere un oggetto specifico su cui esercitarsi, la mente di Li Liu si concentrava sempre intorno allo stesso concetto. Il Male. Non il male delle passioni, il male del desiderare e dell'esistere, la sete inestinguibile radice di ogni sofferenza, come aveva a suo tempo insegnato Siddartha. Il Male, quello vero. Il Mistero atroce. La monaca non credeva che fosse una semplice estensione delle pene del vissuto. Era qualcosa di più e di diverso.&lt;br /&gt;In quel periodo o poco dopo, i Mongoli invasero il nord, occupando gli Ye Hu Ling in attesa di confrontarsi con l'armata imperiale. Erano combattenti violenti, capaci di stare tutto il giorno in sella ai loro cavalli piccoli e robusti e di dormirci anche la notte. Vestivano elmi con le alucce laterali e corazze a scaglie di metallo. Preferivano le armi da getto: la lancia con l'arpione, della quale si servivano per infilzare i fanti nemici e trascinarli via agonizzanti, e l'arco fatto di legno o di corno. Questo veniva piegato in senso contrario alla sua curvatura naturale in modo da ottenere una gittata di oltre 300 passi ed una potenza devastante. Le frecce, peraltro, erano intrise nello sterco di cavallo allo scopo di infettare le ferite che producevano.&lt;br /&gt;I Mongoli in guerra non conoscevano la pietà e conducevano le battaglie con un'astuzia feroce, sottraendosi sistematicamente allo scontro diretto per decimare gli avversari da lontano, con i loro arcieri.&lt;br /&gt;Un mattino, un vecchio s'arrrampicò fino alla capanna di Li Liu: l'eremita si riscosse dal suo flusso mentale ed aprì gli occhi a mandorla, frantumando il sottile strato di brina che vi si era depositato sopra. Il vecchio s'inchinò, si scusò, farfugliò che il villaggio era stato attaccato da un arban, una squadra di dieci cavalieri barbari. La monaca annuì. Aveva compreso. Il Male veniva a farle visita.&lt;br /&gt;Alzandosi, Li Liu spezzò il ghiaccio che le intorpidiva le membra. Allungò una mano oltre l'orlo del precipizio, su cui si affacciava la capanna, e la immerse in una nuvola per sciacquarsi il volto. Le alture degli Ye Hu Ling, ricoperte da una fitta vegetazione lussureggiante ed appena velate dalle nebbie del mattino, la sovrastavano da ogni lato.&lt;br /&gt;Prima di andare si ricordò di prendere la spada, Lama Splendente: il suo acciaio era stato temprato e ripiegato novecento volte.&lt;br /&gt;Nel villaggio, intanto, il capo dell'arban aveva dato ordine di radunare tutte le donne catturate, tutte, comprese le anziane e le bambine. Mentre le osservava con occhi freddi avvertì un'improvvisa fitta dietro la nuca e sentì qualcosa colargli sul collo e bagnargli la schiena. Fece per voltarsi e la vide ma, prima di poter pronunciare una sola sillaba, la sua testa già rotolava nel fango delle grandi risaie dello Yang. I Mongoli reagirono, tendendo gli archi. Un nugolo di frecce andò ad inchiodare la nera veste di lana grezza ed il copricapo di giunchi intrecciati della monaca alla parete di canne di una casupola. Dov'era finita? Se lo chiesero tutti. Poi, ad uno dei guerrieri della taiga, il più esperto dell'arban, caddero le braccia per terra mentre il più giovane si ritrovò con Lama Splendente conficcata nelle viscere. La spina dorsale era stata troncata di netto e, quando Li Liu la estrasse ancora fumante, il suo corpo si spezzò in due parti.&lt;br /&gt;I più furbi tra i superstiti saltarono sui cavalli e si diedero ad una fuga non troppo dignitosa che, però, valse la salvezza. I più stupidi pensarono di poter vendicare i compagni caduti. Uno si gettò mulinando la lancia contro la fiera avversaria. Lei si spostò appena e fece roteare la spada. L'assalitore finì a strisciare in un fosso, versando fiumi di sangue dalla giugolare. Un altro stava per scoccare e venne trafitto da Lama scagliata con estrema precisione.&lt;br /&gt;Li Liu si era dovuta privare dell'unica arma a sua disposizione ma rimaneva un ultimo nemico da abbattere. Costui sorrise convinto di essersela cavata e perse pochi preziosi istanti a contemplare la nudità dell'eremita. L'incarnato bianco come la neve dei suoi monti, oltre la grande muraglia. Le forme esili e flessuose. L'ovale di porcellana, ombreggiato dagli occhi neri e dalle labbra rosate. I capelli corvini raccolti in una lunghissima treccia dietro la schiena e... e... Li Liu lo stava baciando! Il mongolo sentì il tepore del suo corpo attraverso l'armatura. Sentì la sua lingua lambirgli il collo. Sentì i suoi denti di vampiro.&lt;br /&gt;E cadde riverso su un compagno già morto.&lt;br /&gt;La monaca recuperò la veste e nascose il viso sotto il copricapo conico, allontanandosi in direzione del fiume. Il vecchio e le donne del villaggio la ringraziarono solerti. Li Liu si fermò per un attimo e, quindi, proseguì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sì sì... ma imparate a difendervi da soli."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Via per la Perfezione è ancora lunga.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-116118022569094059?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/116118022569094059/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=116118022569094059' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116118022569094059'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116118022569094059'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2006/10/li-liu-in-epoca-jin-la-giovane-monaca.html' title=''/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-116048832428535723</id><published>2006-10-10T06:10:00.003-07:00</published><updated>2006-10-10T06:52:04.296-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;strong&gt;LE DISAVVENTURE DI TOPOLINO&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Topolino sorseggia malinconico il suo martini dry seduto sullo sgabello di un malfamato bar di Topolinia. Il suo vicino, un vecchio lupo sdentato che ha perso il pelo ma non il vizio, se la ride di cuore leggendo il giornale: l'ultimo scandalo della polizia sta facendo sparlare l'intera città. Pare che Trudy, la fidanzata di Gambadilegno, sia riuscita a sedurre il commissario Basettoni. In ogni caso gli ha sfilato i pantaloni, lo ha ammanettato al letto ed ha chiamato i redattori delle principali testate... con i loro fotografi. Il sindaco ne è rimasto scandalizzato e la carriera di Basettoni ne risentirà di certo. Tutti lo ricorderanno per quei ridicoli mutandoni di lana, bianchi a pois rossi.&lt;br /&gt;Topolino, comunque, non è di pessimo umore per quello che è capitato al suo amico. Ce l'ha con Minnie. Da ben due settimane non gliela dà. Quanto sono pazze le tope!&lt;br /&gt;Il lupo si alza se ne va al gabinetto mentre al suo posto, al fianco del nostro eroe, scivola sinuosa sinuosa una micia rossa. Miagola piano e fa le fusa, occhieggiando al suo indirizzo. Hum! In effetti, il bar è pieno di squillo anche se la gattina, qui, strizzata in un vestitino rosa confetto con il décolléte e la minigonna abissali, è davvero una di gran classe. Prima l'aveva vista caracollare sui tacchi a banana delle sue scarpette color latte intero. Deliziose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Miaooo!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Topolino torna a sorseggiare il martini dry ed incrocia lo sguardo malizioso di una maialina bruna in maglietta corta e jeans a vita bassa. La conosce. E' schedata dalla polizia: si chiama Piggy La Rue e, una volta, la buoncostume ha arrestato diciotto marinai, tutti nella sua camera d'albergo. Ci son voluti due furgoni per portarli via. Che porca quella porca!&lt;br /&gt;Qualcosa lo sta accarezzando.&lt;br /&gt;E' la coda della micia che non sopporta che ci si distragga in sua presenza. In quel momento, però, fa il suo ingresso nel bar una stupenda topina bionda. Ullahlà! Si tratta di Dahalia la Bonne, la sexy star che ha infuocato le notti di Topolinia con una serie di strip ad altissima gradazione erotica. Un vero schianto. Eccola incedere ieratica come una regina fino a quando non ha catturato l'attenzione dei presenti e, quindi, cominciare ad ancheggiare ribalda. Sotto la pelliccia d'ermellino bianco non porta nulla. Topolino l'ha capito da come ondeggiano le tettine... e da come la pelliccia scivola e riscivola sulla sontuosa superficie del culetto, mmmh! Oh-oh! Gli ha rivolto un sorrisino birichino la fraschetta, un sorrisetto davvero furbetto, sotto quei delicati baffetti biondi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ehi, bello! - la gatta riannoda il filo pericoloso dei suoi pensieri - Il mio nome è Scarlett Fuffy ed il tuo?"&lt;br /&gt;"Io sono Topolino!" - risponde il nostro eroe con la sua vocina un po' stridula.&lt;br /&gt;"Ti va una sveltina? Adoro giocare al gatto col topo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Topolino ci riflette un attimo: la maialina bruna è una bella porca, è vero, e la topina bionda è una gran topa, senza dubbio, ma la proposta della micia rossa lo intriga. Cosa vuole dire con 'giocare al gatto col topo'? In effetti, ha già assistito agli spettacolini di Dahalia e sa pure che è rifatta. D'altro canto, Piggy è sempre a disposizione. Domani sera può ritornare per lei, volendo...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Casa mia o casa tua?"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La segue nel suo appartamentino. La gattona gli strappa di dosso i vestiti, comprese le mutande rosse coi bottoncini d'oro (frequenta la stessa boutique di Basettoni) e lo sbatte sul divano di lucida pelle nera. Subito dopo, agguanta una frusta. Topolino inizia a sudare freddo. Ha capito di aver di fronte un'autentica cacciatrice di topi. Scarlett Fuffy fa schioccare lo scudiscio e... lo colpisce crudelmente sulle chiappe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ahi!"&lt;br /&gt;"Con quelle palline mosce mosce pensavi di poter venire a letto con me, eh? Brutta pantegana!" - lo incalza la spietata mistress.&lt;br /&gt;"Ahiooo!!!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nottata brava è appena cominciata ma Topolino rimpiange fin da ora le tenere coccole di Minnie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-116048832428535723?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/116048832428535723/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=116048832428535723' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116048832428535723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/116048832428535723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2006/10/le-disavventure-di-topolin_116048832428535723.html' title=''/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-35436049.post-115988338508658494</id><published>2006-10-03T06:16:00.001-07:00</published><updated>2006-10-03T07:09:24.423-07:00</updated><title type='text'>ASHANTI E IL LEONE (3 0ttobre 2006)</title><content type='html'>Il leone scorrazza per il deserto, mordicchiando il sonaglio ai cobra che se la filano immediatamente nelle viscere della terra. Non è pericoloso, in realtà, ha solo voglia di giocare ma le leonesse del suo harem sono troppo impegnate con i cuccioli per dargli retta e così si diverte ad organizzare qualche fantasiosa incursione in giro per il vasto mondo, che so, a spaventare i cammelli delle carovane, comparendo all'improvviso, o a tuffarsi nelle acque dell'oasi per spruzzare i beduini e farli incazzare. Se gli mandano una maledizione troppo pesante, però, ruggisce di malumore. Un re è pur sempre un re, anche quando si comporta da pagliaccio.&lt;br /&gt;Alla fine, vedendo un tuareg corrergli dietro con uno spiedo, sua maestà decide di eclissarsi e s'inoltra nel deserto. Si perde. Ben presto comincia a sbuffare ed a sbadigliare intorpidito. Che caldo! E com'è monotono il paesaggio... ehi, non ci sono punti di riferimento, qui? Uffah, non è mai stato troppo bravo ad orientarsi: la caccia di solito viene condotta dalla femmina anziana del branco e lui si acquatta dietro un cespuglio, fingendo di dirigere le operazioni. E un re, no? Debbono faticare gli altri.&lt;br /&gt;All'improvviso il leone si accorge di essere seguito da una guerriera. La figura alta e snella di quest'ultima si staglia tra le dune rosse ed il cielo turchese. Si chiama Ashanti ma la chiamano Maha, la gazzella. La gazzella nera. Porta i capelli corti ed intrecciati in sottilissimi ghirigori sul cranio. Si muove agile e svelta sulla sabbia rovente. E palleggia una lancia...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Com'è bella - pensa il leone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si accovaccia buono buono, sbattendo la coda e innalzando un mulinello di polvere. Ashanti si rende subito conto che non è cattivo. Conficca la sua zagaglia a terra ed immerge le mani nella criniera fulva del grande predatore che socchiude languido gli occhioni. Fa le fusa e, dopo tutte le chicche dell'universo, le lecca di straforo un capezzolo troneggiante su un turgido seno del colore della notte: la gazzella nera gli sorride indulgente, mostrando due fila di denti più bianche e tersi dell'avorio. Uno splendore diaspro circondato, poi, da quelle sue labbra sensuali!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Micione, bel micione!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il leone si mette a pancia in su, sollevando le zampe indifeso, e si lascia solleticare dalla sua nuova amica. Ha un tocco dolcissimo... oho! Rrrrr... rrroarr! Ohoo!... E' meglio di quando fa ruggire di piacere le leonesse... 'mbhè quasi meglio, adesso non esageriamo.&lt;br /&gt;Tornano ad abbracciarsi: il corpo d'ebano, atletico e flessuoso, dell'una avvinghiato attorno alla possente muscolatura ed ai tremendi artigli dell'altro. La gazzella e la belva rotolano, giocano, s'inseguono ma, al tramonto del sole ed al sopraggiungere del gelo, allorché la tarda ora consiglia ad entrambi la separazione, si salutano tristi.&lt;br /&gt;Di giorni così non ce ne sono molti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/35436049-115988338508658494?l=cardoso-letteratura.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/feeds/115988338508658494/comments/default' title='Post Comments'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=35436049&amp;postID=115988338508658494' title='0 Comments'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/115988338508658494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/35436049/posts/default/115988338508658494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cardoso-letteratura.blogspot.com/2006/10/ashanti-e-il-leone-3-0ttobre-2006.html' title='ASHANTI E IL LEONE (3 0ttobre 2006)'/><author><name>Cardoso</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14724439270448452416</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
