Monday, April 16, 2007

DIRITTO ALLO SCIOPERO

Da una statistica dell'ISTAT il quaranta per cento degli impiegati pubblici è venuto a sapere che riceve lo stipendio soltanto perché il restante sessanta si spacca la schiena anche per loro. Che vergogna! Ci sono persino dei funzionari dello Stato che osano lavorare per un salario da fame (una media di 1.200/1.300 euro mensili), gettando così il discredito sull'intera categoria. Gli elementi più politicizzati si attaccano immediatamente al telefono e si fanno sentire da quegli altri pusillanimi dei sindacalisti! Il passaparola si mette in moto e, mentre l'indignazione monta, si provvede ad organizzare una manifestazione di protesta, a Roma, fra lo stupore dei mass media e l'incredulità di Prodi che, in buona fede, pensa di stare su Marte.
Nemmeno una settimana dopo, centinaia di migliaia di impiegati nullafacenti e parassiti sfilano per le strade della capitale (e le cifre non sono gonfiate!). Un corteo altrettanto lungo non lo si vedeva dai tempi della Grande Marcia di Mao, quando si trattava di far mollare la Cina a quel filoimperialista di Chang Kai Scheck.
Vengono gridati i più improbabili degli slogan...

SI AL LAVORO DEGLI ALTRI!!!
SE IL LAVORO E' UN VALORE PERCHE' NON LO PAGATE?
IN PARLAMENTO VI AMMAZZATE DI FATICA, VERO?

Non mancano i provocatori: un giornalista va ad intervistare il leader del movimento (i NO LABOUR), un grassone che si crede il più intelligente di tutti perché non fa mai un cazzo.

"Non vi sembra di esagerare?"
"Giovanotto, porta rispetto a chi la sa più lunga di te."
"Già sei proprio un furbone tu... lo sai che è per colpa della gentaglia come voi, se mi hanno fatto un contratto da cococò?"
"Ti sta bene, leccaculi della RAI!"
"Impiegato di merda!"

Si picchiano al cospetto di due celerini che si sono seduti su un marciapiede ed hanno deposto i mitici manganelli.

"Interveniamo?" - domanda il più giovane dei due.
"Lascia che si scannino a vicenda... per quei quattro soldi che ci danno non vale la pena di menare le mani." - gli risponde il più anziano.
"Peccato: è così divertente spaccare le teste!"

Intanto, la piazza esplode.

1 Comments:

Blogger filippo fricca ricca said...

ahahaha
fantastico!

7:56 AM  

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